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AIDS e Virus HIV

L’HIV (virus dell’immunodeficienza umana) e l’AIDS (sindrome da immunodeficienza acquisita) sono due manifestazioni dello stesso processo infettivo che hanno avuto un impatto profondo sulla salute globale. L’HIV è il virus che causa l’infezione, attaccando in modo specifico le cellule CD4 del sistema immunitario, fondamentali per difendere il corpo da altre infezioni. Quando il virus distrugge un numero sufficiente di queste cellule, il sistema immunitario viene gravemente compromesso, portando allo sviluppo dell’AIDS, lo stadio più avanzato della malattia.

Nonostante non esistano cure definitive o vaccini per l’eradicazione dell’infezione, le moderne terapie antiretrovirali (ART) offrono un controllo efficace sulla replicazione del virus. Questi trattamenti, che combinano più farmaci, non solo rallentano la distruzione del sistema immunitario, ma possono anche prevenire la progressione verso l’AIDS, migliorando significativamente la qualità della vita delle persone affette.

Il test HIV, che viene eseguito in modo anonimo e rapido, è l’unico strumento disponibile per una diagnosi precoce, permettendo l’avvio tempestivo del trattamento. Comprendere le differenze tra HIV e AIDS, riconoscere i sintomi e conoscere le opzioni di trattamento è fondamentale per prevenire la diffusione del virus e garantire un futuro più sano a chi ne è colpito.

Che Cos’è l’HIV e Qual è la Differenza con l’AIDS

L’HIV, acronimo di virus dell’immunodeficienza umana, appartiene al gruppo dei retrovirus, specificamente ai lentivirus. Questo virus attacca selettivamente i linfociti CD4+, un tipo di globuli bianchi che svolgono un ruolo cruciale nella difesa immunitaria dell’organismo. Quando l’HIV infetta queste cellule, il sistema immunitario inizia a indebolirsi progressivamente, rendendo l’individuo più vulnerabile a una serie di infezioni opportunistiche e malattie che normalmente il corpo sarebbe in grado di combattere.

Nel tempo, se non trattata, l’infezione da HIV può progredire verso l’AIDS (sindrome da immunodeficienza acquisita). L’AIDS rappresenta lo stadio clinico terminale dell’infezione da HIV, in cui il sistema immunitario è così compromesso da non riuscire più a proteggere l’organismo dalle infezioni gravi. Questa fase è caratterizzata da sintomi come febbre persistente, perdita di peso significativa, e infezioni gravi che possono mettere in pericolo la vita.

Uno degli aspetti più critici dell’HIV è che non può essere eliminato dal corpo umano. Una volta contratta l’infezione, il virus rimane nell’organismo per tutta la vita, rendendo essenziale l’importanza della prevenzione e l’attenzione alle situazioni di maggior rischio. Mantenere il controllo del virus attraverso la terapia antiretrovirale (ART) è fondamentale per prevenire la progressione verso l’AIDS e garantire una vita più sana e lunga.

Approfondisci: Cos’è l’aids

Cause

L’HIV è un virus che si trasmette principalmente attraverso specifici comportamenti e situazioni, e la sua diffusione può avvenire in qualsiasi stadio della malattia. Capire come si trasmette il virus è fondamentale per la prevenzione e la riduzione del rischio di contrarre o trasmettere l’infezione.

Trasmissione Sessuale

Il modo più comune di trasmissione dell’HIV è attraverso rapporti sessuali non protetti. Questo include sia i rapporti vaginali che quelli anali, dove il virus può passare da una persona infetta a una non infetta tramite fluidi corporei come lo sperma, le secrezioni vaginali, e il sangue. Anche il sesso orale, sebbene con un rischio più basso, può essere una via di trasmissione se ci sono ferite o abrasioni nella bocca.

Contatto con il Sangue

Il virus HIV può essere trasmesso attraverso il contatto diretto con il sangue infetto. Questo può avvenire in diverse situazioni, tra cui:

  • Condivisione di aghi o siringhe tra persone che fanno uso di droghe iniettive.
  • Trasfusioni di sangue non sicure, sebbene nei paesi sviluppati questo rischio sia ormai estremamente basso grazie ai rigidi controlli.
  • Ferite accidentali con aghi infetti, che possono verificarsi in ambito sanitario.

Trasmissione Verticale (da Madre a Figlio)

L’HIV può essere trasmesso dalla madre al bambino durante la gravidanza, il parto o attraverso l’allattamento al seno. Questa forma di trasmissione è nota come trasmissione verticale. Senza interventi, il rischio di trasmettere il virus al neonato può essere significativo, ma con le terapie antiretrovirali e altre misure mediche, questo rischio può essere drasticamente ridotto.

Sintomi e Progressione

L’infezione da HIV si manifesta generalmente in due fasi distinte, ognuna caratterizzata da sintomi specifici che riflettono la progressione del virus nel corpo.

Fase Iniziale dell’HIV

Nelle prime settimane dopo l’infezione da HIV, molte persone possono non presentare alcun sintomo (fase asintomatica). Tuttavia, in alcuni casi, possono comparire sintomi simili a quelli dell’influenza, noti come sindrome retrovirale acuta, tra cui:

  • Febbre
  • Gonfiore delle ghiandole linfatiche
  • Dolori articolari e muscolari
  • Rash cutaneo
  • Sudorazioni notturne

Questi sintomi sono generalmente transitori e possono scomparire senza trattamento. Dopo questa fase, l’infezione può entrare in un periodo di latenza clinica, durante il quale il virus è attivo nel corpo ma non causa sintomi evidenti. Questa fase può durare diversi anni, ma durante questo periodo il virus continua a danneggiare il sistema immunitario.

Progressione verso l’AIDS

Se non trattata, l’infezione da HIV può progredire verso l’AIDS, lo stadio avanzato dell’infezione. In questa fase, il sistema immunitario è gravemente compromesso, rendendo l’organismo vulnerabile a infezioni e malattie che normalmente non sarebbero pericolose. I sintomi dell’AIDS includono:

  • Perdita di peso significativa
  • Infezioni frequenti e gravi, causate da patogeni opportunisti già presenti nel corpo
  • Tumori rari, come il sarcoma di Kaposi e linfomi

Le infezioni opportunistiche e le malattie associate all’AIDS possono progredire rapidamente e avere conseguenze potenzialmente mortali. È fondamentale avviare la terapia antiretrovirale (ART) il prima possibile per controllare l’infezione da HIV e prevenire la progressione verso l’AIDS

Trasmissione del Virus

L’HIV si trasmette da una persona infetta a una sana attraverso il contatto con specifici fluidi corporei, che includono:

  • Sangue
  • Sperma
  • Liquido pre-eiaculatorio
  • Secrezioni vaginali
  • Latte materno

Questi fluidi possono trasferire il virus in situazioni particolari, rendendo essenziale comprendere come prevenire il contagio. Ecco le principali modalità di trasmissione:

  • Rapporti sessuali non protetti: Il virus può essere trasmesso durante rapporti vaginali, anali, e in misura minore, orali, se non vengono utilizzati metodi di barriera come il preservativo.
  • Scambio di aghi o siringhe infetti: La condivisione di strumenti che penetrano la pelle, come aghi o siringhe, è una via altamente rischiosa di trasmissione, comune tra le persone che fanno uso di droghe iniettive.
  • Trasmissione da madre a figlio: Durante la gravidanza, il parto, o l’allattamento, una madre infetta può trasmettere l’HIV al proprio bambino. Tuttavia, con interventi medici appropriati, questo rischio può essere significativamente ridotto.

Prevenzione

La prevenzione è fondamentale e include l’uso del preservativo, la profilassi pre-esposizione (PrEP), e il test HIV regolare.

Diagnosi

La diagnosi di infezione da HIV è un passaggio cruciale per avviare tempestivamente la terapia antiretrovirale e gestire efficacemente la malattia. La diagnosi si basa su test specifici del sangue, in grado di rilevare la presenza di anticorpi o antigeni associati al virus.

Il test più comune è il test ELISA, che rileva la presenza di anticorpi specifici contro l’HIV. Se questo test risulta positivo, è sempre necessario confermare il risultato con un secondo test, noto come test Western Blot, per garantire l’accuratezza della diagnosi.

È importante notare che nei primi mesi dopo un’esposizione al virus, l’HIV potrebbe non essere ancora rilevabile nei test; questo periodo è conosciuto come il “periodo finestra”. Durante questo tempo, una persona può essere già infetta e contagiosa, ma il test potrebbe non rilevare ancora la presenza del virus poiché non è avvenuta la sieroconversione.

Grazie ai progressi scientifici, oggi sono disponibili test più precoci, come il test dell’antigene p24 e i test combinati, che possono rilevare l’infezione in una fase più iniziale rispetto ai test tradizionali. Questi test sono semplici da eseguire e consistono in un prelievo di sangue. Per legge, i test vengono condotti in completo anonimato, garantendo la privacy e la riservatezza della persona.

Trattamenti e Terapie

Il trattamento dell’HIV si basa su una strategia terapeutica altamente efficace chiamata terapia antiretrovirale (ART), che ha rivoluzionato la gestione di questa infezione. L’obiettivo principale della ART è quello di controllare la replicazione del virus nel corpo, prevenendo così la progressione verso l’AIDS e mantenendo una buona qualità di vita per le persone sieropositive.

Evoluzione dei Farmaci Antiretrovirali

Dal 1987, quando fu introdotto il primo farmaco antiretrovirale, la zidovudina (AZT), la ricerca scientifica ha compiuto progressi enormi, portando allo sviluppo di numerosi altri farmaci che agiscono su diversi meccanismi del virus. Tra le principali classi di farmaci utilizzati oggi nella terapia antiretrovirale troviamo:

  • Inibitori della proteasi: Introdotti nel 1997, questi farmaci impediscono al virus di produrre il suo rivestimento esterno, necessario per la replicazione.
  • Inibitori della fusione: Bloccano l’ingresso dell’HIV nelle cellule ospiti, impedendo così la penetrazione del genoma virale.
  • Inibitori dell’integrasi: Questi farmaci impediscono al genoma dell’HIV di integrarsi nel DNA della cellula ospite, limitando la capacità del virus di replicarsi.
  • Inibitori del Ccr5: Agiscono bloccando un recettore specifico della cellula ospite, il Ccr5, che il virus utilizza per entrare nella cellula.

Terapia Combinata e HAART

A causa dell’elevata capacità del virus HIV di mutare, è necessario utilizzare più farmaci contemporaneamente per ridurre al minimo o ritardare l’insorgenza di ceppi virali resistenti. Questo approccio è noto come terapia combinata e rappresenta la base della HAART (Highly Active Anti-Retroviral Therapy), una terapia altamente efficace che combina vari antiretrovirali.

La HAART ha dimostrato di essere estremamente efficace nel controllo dell’infezione, tanto che oggi una persona con HIV può avere un’aspettativa di vita simile a quella di una persona non infetta, con una buona qualità di vita.

Innovazioni e Ricerca

Nonostante i grandi successi ottenuti, la ricerca continua a cercare nuove soluzioni per migliorare ulteriormente il trattamento dell’HIV. Attualmente sono in fase di sperimentazione nuovi farmaci che mirano non solo a combattere il virus, ma anche a stimolare e supportare il sistema immunitario. Parallelamente, sono in corso molti studi per sviluppare un vaccino che possa prevenire l’infezione tra le persone HIV negative o migliorare il decorso della malattia in chi è già infetto.

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